Pensieri circolari

se i pensieri vanno dritti spesso sbagliano mira

02/06/12

Parate e servizio civile

Un rappresentante dei volontari di servizio civile riguardo alle critiche alla partecipazione dei volontari alla parata del 2 giugno scrive: "La cosa che sconforta me invece è che le parole pronunciate dallo speaker sembrano totalmente trascurabili, mentre tutta l'attenzione viene riservata al passo (che nemmeno un militare definisce militare). E mi sconforta ancora di più, e lo dico con profondo rammarico personale, che questi 41 ragazzi (che come è stato più volte sottolineato non devono necessariamente essere obiettori e/o appartenere a quella scuola di pensiero) conserveranno un ricordo migliore dei militari, che li hanno trattati con rispetto, gentilezza e simpatia, rispetto a chi storicamente é più vicino a loro e che ancora continua a chiamarli "burattini", "marionette" ecc ecc.. Questo, secondo me, è un errore più grande, perché è un errore di approccio culturale, che tende ad allontanare i ragazzi da quel mondo.." Se si considera che lo speaker si limita a riportare il testo della legge per cui il servizio civile è finalizzato alla Difesa Civile Non Armata e Nonviolenta, è evidente che quello che manca è il senso critico e la volontà di affrontare anche la difficoltà di un dissenso. Certamente i militari hanno tratttato i volontari con rispetto, essendo che il loro comportamento dimostrava il rinnegare da parte dei volontari dei valori che avrebbero dovuto testimoniare e un accondiscendere al loro essere militari. E' come se ad una parata di leghisti lo speaker dicesse "e adesso sono qui con noi questi meridionali che amano pizza, spaghetti e mandolino" con un gruppo di meridionali che bevono birra e mangiano crauti e stupirsi che i leghisti si mettano a dargli patte sulle spalle e strizzate d'occhio. Quei 41 ragazzotti che marciano, alcuni in maniera anche un po' goffa, senza neppure rendersi conto del significato di quello che fanno lascia poco sperare per il futuro.

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