Pensieri circolari

se i pensieri vanno dritti spesso sbagliano mira

14/11/13

Le vittime di Nassyria

Sinceramente non riesco a distinguere tra i cadaveri della strage di Nassyria quelli dei giusti e quelli dei dannati. Sicuramente erano tutti convinti di essere nel giusto. Qualcuno forse era convinti di essere nel conveniente. Forse nessuno era nel sadico. Sicuramente nessuno si sentiva nel ruolo dell'assassino, anche quando "annichiliva" civili inermi. I partigiani di via Rasella non misero a rischio la loro vita eppure fecero un lavoro analogo al kamikaze di Nassyria. Se i tedeschi non avessero risposto con la strage delle Fosse Ardeatine sarebbe stata una normale operazione bellica e loro degli eroi per una parte e dei terroristi per l'altra. Per altro i soldati tedeschi di via Rasella, probabilmente, non erano tutti volontari, molti erano costretti a marciare in armi per Roma.Quando penso ai ragazzi mandati a morire nella seconda guerra mondiale non faccio distinzione se, contro la loro volontà convinti da propaganda, dal mito dell'obbedienza o da minacce, sono stati mandati a morire da Hitler o da Churchill. Faccio qualche distinzione in più tra coloro che sono morti avendo combattuto per una propria scelta, per esempio i partigiani o i repubblichini. Ma anche in quel caso molti lo hanno fatto per convenienza, spinti dalla loro situazione più che dalla loro convinzione. In ogni caso sono stati tutti vittime di una assurda scelta fatta da altri. Quelli sono i veri carnefici e raramente sono morti. Per questo anche l'attentatore di Nassyria è una vittima. L'intervento della Corda (http://www.youtube.com/watch?v=XOPIv8obhb4) penso sia stato corretto e mi rammarico che i M5S quando fanno qualcosa di buono abbiano la capacità di smentirlo subito dopo. Forse la Corda non ha argomentato molto, ma il tempo era limitato, e se quelle cose non l'avesse dette lei alla commemorazione nessuno avrebbe mai detto ai parenti dei morti che i loro cari in fondo avevano scelto di essere un po' carne da macello e un po' tritacarne.Queste cose sono semplice logica, ma sono pochi a dirle apertamente perché contraddicono alcuni dei taboo della nostra cultura che non fanno insorgere il popolo quando le sue risorse vengono buttate per armare eserciti o quando vengono portati a combattere guerre.

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09/07/12

Che difesa vogliamo finanziare?

La Patria da difendere per dovere costituzionale ha molte forme. Sicuramente in questa Patria rientrano gli italiani ma anche coloro che vivono in Italia più ancora che gli scogli di qualche isola o i picchi di qualche montagna. Eppure ci si preoccupa di prepararsi a difendere da ipotetici attacchi ai confini (anzi con i bombardieri ci si preoccupa di "difendere" ben oltre i confini) ma non ci si preoccupa di difendere gli italiani da altre minacce più probabili come i terremoti o le malattie, preferendo finanziare gli armamenti bellici agli "armamenti" di protezione civile e sanitari. Che strano strabismo ha questo stato! Ma sono più importanti le persone o le linee di confine?

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02/06/12

Parate e servizio civile

Un rappresentante dei volontari di servizio civile riguardo alle critiche alla partecipazione dei volontari alla parata del 2 giugno scrive: "La cosa che sconforta me invece è che le parole pronunciate dallo speaker sembrano totalmente trascurabili, mentre tutta l'attenzione viene riservata al passo (che nemmeno un militare definisce militare). E mi sconforta ancora di più, e lo dico con profondo rammarico personale, che questi 41 ragazzi (che come è stato più volte sottolineato non devono necessariamente essere obiettori e/o appartenere a quella scuola di pensiero) conserveranno un ricordo migliore dei militari, che li hanno trattati con rispetto, gentilezza e simpatia, rispetto a chi storicamente é più vicino a loro e che ancora continua a chiamarli "burattini", "marionette" ecc ecc.. Questo, secondo me, è un errore più grande, perché è un errore di approccio culturale, che tende ad allontanare i ragazzi da quel mondo.." Se si considera che lo speaker si limita a riportare il testo della legge per cui il servizio civile è finalizzato alla Difesa Civile Non Armata e Nonviolenta, è evidente che quello che manca è il senso critico e la volontà di affrontare anche la difficoltà di un dissenso. Certamente i militari hanno tratttato i volontari con rispetto, essendo che il loro comportamento dimostrava il rinnegare da parte dei volontari dei valori che avrebbero dovuto testimoniare e un accondiscendere al loro essere militari. E' come se ad una parata di leghisti lo speaker dicesse "e adesso sono qui con noi questi meridionali che amano pizza, spaghetti e mandolino" con un gruppo di meridionali che bevono birra e mangiano crauti e stupirsi che i leghisti si mettano a dargli patte sulle spalle e strizzate d'occhio. Quei 41 ragazzotti che marciano, alcuni in maniera anche un po' goffa, senza neppure rendersi conto del significato di quello che fanno lascia poco sperare per il futuro.

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16/01/12

Volete burro o cannoni?!?!

E allora per salvare il posto di lavoro di chi lavora nel militare continuiamo a buttare via soldi!?! Come a dire che non bisogna guarire le persone perché altrimenti poi i medici non hanno da lavorare o condannare innocenti per dare da lavorare ai secondini. Spesso si sente dire che gli armamenti servono per la protezione civile, ma per salvare le persone dai terremoti non servono i bombardieri ma tecnologie molto diverse e decisamente meno costose. E sono meno costose spesso solo anche perché le produzioni militari sono falsamente costose. Una caffettiera per un sottomarino viene pagata 300 volte il costo di una caffettiera al supermercato e non perché ha caratteristiche particolari, ma solo perché pur essendo perfettamente la stessa caffettiera viene venduta assieme al sottomarino e la paura fa 90 e c'è sempre qualcuno che fa il ragionamento come se avessimo le truppe nemiche ai confini e l'esercito fosse concepito per difenderci dall'assalto dei cosacchi.
Personalmente ho anche rinunciato a lavori nel militare perché non voglio vivere nutrendomi del sangue di altri, ma questa è una questione etica. Ma se invece di spendere 1000 per costruire un carro armato e mandarlo a spalare neve come è successo dalle parti di Spezia si spendesse 1 per 1000 spazzaneve mi sa che i problemi di viabilità si risolverebbero meglio. Ogni euro sprecato in produzioni militari è un doppio spreco, primo perché sono soldi buttati via per costruire cose che normalmente non vengono usate o vengono usate inutilmente, secondo perché quei soldi avrebbero fruttato dieci volte tanto in posti di lavoro se impiegati in produzioni civili. Ma su quelle è più difficile farci la cresta!!
La Germania dopo la guerra ha potuto riprendersi proprio perché non potevano riarmarsi per i trattati di guerra e quando le hanno "permesso" di riarmarsi è stato solo per farla rallentare.
Nessuna vita va sprecata ma serve riflettere sul fatto che per "rispondere" all'attentato alle torri gemelle (che tra l'altro non è stato prevenuto probabilmente proprio per poter iniziare una guerra) in cui sono morte 3000 persone, solo di soldati americani ne sono morti ben più di 3000, per non parlare dei soldati di altre nazioni né, vogliamo dimenticarli, delle decine di migliaia di afgani e irakeni che sono morti in seguito. La contabilità non torna neppure un po'.
Sui libri di storia non ci si trova tutta la Storia ma solo quella che conviene a chi vuol fare credere che per risolvere i conflitti ci sono solo gli eserciti. Ma se si ha un po' più di curiosità e si cercasse di trovare delle risposte non banali (e come dicevo prima anche inefficaci) si scoprirebbe che i conflitti prima di tutto si prevengono ma che anche una volta che esplodono possono essere gestite senza armi.
http://www.schenone.net/dcnan

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05/11/10

Potenti eserciti

"RESTI DI QUELLO CHE FU UNO DEI PIU’ POTENTI ESERCITI DEL MONDO RISALGONO IN DISORDINE E SENZA SPERANZA LE VALLI CHE AVEVANO DISCESO CON ORGOGLIOSA SICUREZZA"
Questo è quello che è scritto in tutte le città d'Italia nel Bollettino della Vittoria del 4 novembre 1918, ore 12.

E' quello che spesso succede agli eserciti. Partono come se fossero gli unici ad usare la violenza e poi tornano distrutti dalla violenza degli altri eserciti che hanno resistito nonostante i lutti e le devastazioni. E alla fine è difficile dire se c'è qualcuno che ha vinto. Basta guardare i monumenti ai caduti dei paesini più sperduti che elencano poveri ragazzi mandati al macello e mai più tornati.

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