Pensieri circolari

se i pensieri vanno dritti spesso sbagliano mira

26/05/14

Speranze post elettorali

Spero che il risultato elettorale faccia prendere coscienza il M5S della responsabilità di rappresentare il 21% degli italiani, faccia stare sereno il bimbo minchia e lo faccia uscire dal proprio egocentrismo riscoprendo valori che ha incontrato da giovane.
Inoltre, pure ritenendo un abuso il quorum del 4%, vorrei ringraziare, se ci sono, quelle 3 o 4 persone che hanno votato L'Altra Europa con Tsipras sollecitati dai miei suggerimenti. Adesso però vorrei che non ritenessero finito il loro compito. Ora bisogna continuare insieme, soprattutto con persone giovani, a dare sostanza a questa idea.
Ma soprattutto vorrei che le persone la smettessero di vedere la politica come una partita di calcio in cui si tifa per la propria squadra a prescindere da quello che fa in campo, come fanno gli amici di Renzi che si offendono se lo chiami "bimbo minchia" affermando che dando giudizi ci si considera superiori e si generano i conflitti o gli amici di Grillo che per sfogare la loro rabbia per la non vittoria elettorale (prendendola per una sconfitta quando sono passati in un anno dal 15 al 21%) definiscono la lista Tsipras una lista estera.
I conflitti nascono da interessi diversi, che possono essere affrontati con diversi approcci. Il giudizio modifica l'equilibrio tra le posizioni cercando di porre l'altro in posizione di inferiorità o cercando di risalire da una posizione di inferiorità in cui l'altro ci ha messi. Alla base di tutto però è la coerenza delle azioni. E a livello politico, confrontandosi con altri, serve valutare le azioni delle parti in causa con tutti. In questo caso il problema non è solo il merito delle cose proposte, ma anche il metodo. Se scrivo che Renzi si comporta da bimbo minchia egocentrico (notare che do per possibile un suo cambiamento per cui l'etichetta è solo temporanea) è perché non contenti nei decenni passati di avere seguito fino al disastro altre persone con gravi problemi psicologici/psichiatrici le persone continuano a cercarle. Con tutto il rispetto di Basaglia, sono del parere che bisogna smettere di trattare gli psicopatici come persone normali ma come persone malate che hanno bisogno di cure cercando al tempo stesso di mettere a frutto il più possibile le loro capacità. Invece da secoli i popoli vanno a cercare psicopatici per mettersi alla loro sequela.
Magari bastasse un giudizio per salire in posizione di superiorità. Agli sfruttati della terra basterebbe veramente poco per non soffrire più. Il giudizio serve per decidere come agire.
Secondo l'ordinamento italiano dare del ladro ad una persona condannata in via definitiva per furto è perseguibile per legge, ma a me è sempre sembrata una norma ipocrita e, anzi, omertosa. Se il problema è la parola "michia" si può sostituire a "bimbo minchia" il termine scientifico "egocentrico narcisista" usato in psicologia che definisce una patologia (psicopatico significa persona che soffre di patologia psicologica o psichiatrica) o se si preferisce si può cambiare "faccia stare sereno il bimbo minchia e lo faccia uscire dal proprio egocentrismo" con " faccia stare sereno quello che, sperando ancora per poco, si comporta da bimbo minchia e lo faccia uscire dal proprio egocentrismo".
Io non ho mai chiamato nano Berlusconi o pazzo Grillo e se questa volta mi sono permesso di chiamare bimbo minchia Renzi (avrei potuto essere decisamente più pesante) è solo perché ho espresso la speranza che il risultato elettorale lo liberasse dalle sue patologie psichiche che non sono questioni lombrosiane (se hai gli occhi azzurri non puoi decidere autonomamente di cambiarli, ma se prendi l'antibiotico la bronchite passa anche se è meglio che tu stia lontano dagli altri per non attaccargli qualcosa) ma di ordinaria evoluzione clinica. Tutti probabilmente abbiamo delle patologia psichiche da dover tenere conto nella propria vita, ma sembra impossibile che vada sempre a finire che persone "fragili" psichicamente vengano lasciate libere di agire a danno di tutti. Provando a riflettere sui leader degli ultimi decenni, tralasciando Hitler, Stalin e Mussolini la cui patologia è più che evidente, me ne vengono in mente veramente pochi che non dimostrano tratti parecchio patologici. Forse Monti e Letta, se non per una certa anaffettività del primo, e papa Francesco.
Per cui se siete d'accordo con quello che afferma uno psicopatico, invece di rinnegare le vostre idee temendo di essere anche voi psicopatici o al contrario mettervi al suo seguito, valorizzate le sue qualità senza affidargli il vostro destino, collaborate con lui ma non dategli responsabilità per tutti. E' meglio per voi .. e per lui.

Etichette: , , , , , , , ,

23/05/14

Ignoranza brutta bestia

Nella società italiana c'è una massa di persone ignoranti e grezze che un tempo si vergognavano della loro ignoranza mettendosi al servizio dei potenti e che invece negli ultimi decenni la rivendicano, vantandosene ed insultando le persone preparate e colte. E' una massa di persone che spesso devono la loro ignoranza alla loro carenza di mezzi economici, ma ancora più alla carenza di stimoli e possibilità culturali, quelle occasioni che ti fanno rendere conto di quanto realmente sai, senza per questo rinunciare a voler sapere per decidere consapevolmente. Persone che invece di fare lo sforzo di comprendere quasi sempre preferiscono sottomettersi o insultare ricadendo nel luogo comune, di solito non tanto per colpa loro ma perché la società non dà loro la possibilità di irrobustirsi culturalmente per essere cittadini consapevoli. A ciò contribuisce non solo la scorrettezza di chi gli strumenti culturali ed economici ha e vuole mantenerne il privilegio, ma in molti casi anche la pigrizia culturale, quella che fa rifiutare le cose complesse preferendo la banalizzazione e il semplicismo.
Sono le stesse persone che negli ultimi secoli hanno sostenuto i totalitarismi dal fascismo al nazismo passando per il socialismo reale, una massa a cui la crescita culturale antifascista postbellica ha in qualche modo levato forza ma che ha ripreso consistenza nell'ultimo ventennio andando a sostenere forze populiste e/o forcaiole come la Lega e Forza Italia qualche anno fa e adesso il Movimento 5 stelle e il PD. Uno dei meccanismi di raccolta di consenso si basa sull'identificazione con il leader che deve essere sufficientemente rozzo e ignorante, almeno in apparenza, loquace e magari sgrammaticato, ma molto intraprendente in modo da sdoganare il ragionamento che "non serve essere colti per essere intelligenti", cosa vera ma ovviamente non sufficiente, insomma qualcuno di cui poter dire "è uno di noi". In queste masse ci sono spesso brave persone parecchio ignoranti che condividono pochi punti ideologici basilari legati alla loro sussistenza personale e che possono seguire leaders con ideologie anche molto diverse tra loro. Per esempio adesso, ne sono convinto, stanno seguendo qualcuno che da un punto di vista ideologico posso condividere sicuramente più di Mussolini, Berlusconi, Bossi e forse anche Togliatti. Ma la modalità è la stessa, una adesione di pancia che lascia da parte qualsiasi tipo di rielaborazione del proprio bisogno personale in una visione complessa e strutturata di società, e questo a prescindere dalle proposte più o meno strutturate delle formazioni politiche a cui si appoggiano. In molti casi è più la relazione che si instaura che i contenuti proposti che lega le persona al leader. Negli ultimi decenni questa massa si sta anche ingrossando grazie alle politiche della cultura e soprattutto dell'istruzione deprivate di risorse e di spazio sociale. Giovani senza strumenti culturali sono più facilmente addescabili da venditori di certezze. E una volta rovinata una generazione di giovani per riuscirla a recuperare alla cultura (umanistica e scientifica) serve uno sforzo ben maggiore.
Non nego che in questa massa si possono riconoscere singole individualità di persone competenti e capaci che di solito condividono se non perfino definiscono la struttura ideologica complessiva, che spesso vivono con disagio l'immersione in una massa incapace di ragionamento fine ma che la condividono finché segue le loro indicazioni.
Ma questo meccanismo porta ad una estraneazione sostanziale della società dalla gestione del bene comune che, oltre a non curare in definitiva neppure l'interesse personale delle singole persone, finisce per impattare su una gestione del bene comune che sia veramente a vantaggio di tutti. Non basta promuovere la partecipazione se questa non è sufficientemente consapevole ed informata, si rischia di ridursi alle adunate oceaniche di triste memoria.
Questo è il motivo per cui coloro che auspicano di vedere prevalere scelte sagge e per il bene comune devono impegnarsi a recuperare risorse ed energie per una crescita culturale in tutti i campi soprattutto delle giovani generazioni. Non è facile dopo lo tsunami del ventennio nazional-televisivo che ha cancellato conoscenze, competenze e strumenti divulgativi e educativi, ma è uno sforzo necessario per contrastare la deriva che ci porterà altrimenti a breve a nuove disgrazie.

Etichette: , , , , , , , , ,

14/11/13

Le vittime di Nassyria

Sinceramente non riesco a distinguere tra i cadaveri della strage di Nassyria quelli dei giusti e quelli dei dannati. Sicuramente erano tutti convinti di essere nel giusto. Qualcuno forse era convinti di essere nel conveniente. Forse nessuno era nel sadico. Sicuramente nessuno si sentiva nel ruolo dell'assassino, anche quando "annichiliva" civili inermi. I partigiani di via Rasella non misero a rischio la loro vita eppure fecero un lavoro analogo al kamikaze di Nassyria. Se i tedeschi non avessero risposto con la strage delle Fosse Ardeatine sarebbe stata una normale operazione bellica e loro degli eroi per una parte e dei terroristi per l'altra. Per altro i soldati tedeschi di via Rasella, probabilmente, non erano tutti volontari, molti erano costretti a marciare in armi per Roma.Quando penso ai ragazzi mandati a morire nella seconda guerra mondiale non faccio distinzione se, contro la loro volontà convinti da propaganda, dal mito dell'obbedienza o da minacce, sono stati mandati a morire da Hitler o da Churchill. Faccio qualche distinzione in più tra coloro che sono morti avendo combattuto per una propria scelta, per esempio i partigiani o i repubblichini. Ma anche in quel caso molti lo hanno fatto per convenienza, spinti dalla loro situazione più che dalla loro convinzione. In ogni caso sono stati tutti vittime di una assurda scelta fatta da altri. Quelli sono i veri carnefici e raramente sono morti. Per questo anche l'attentatore di Nassyria è una vittima. L'intervento della Corda (http://www.youtube.com/watch?v=XOPIv8obhb4) penso sia stato corretto e mi rammarico che i M5S quando fanno qualcosa di buono abbiano la capacità di smentirlo subito dopo. Forse la Corda non ha argomentato molto, ma il tempo era limitato, e se quelle cose non l'avesse dette lei alla commemorazione nessuno avrebbe mai detto ai parenti dei morti che i loro cari in fondo avevano scelto di essere un po' carne da macello e un po' tritacarne.Queste cose sono semplice logica, ma sono pochi a dirle apertamente perché contraddicono alcuni dei taboo della nostra cultura che non fanno insorgere il popolo quando le sue risorse vengono buttate per armare eserciti o quando vengono portati a combattere guerre.

Etichette: , , , , , , ,

12/01/13

Democrazia Diretta? .. magari!!!

Quando ero consigliere comunale nel 1993, quando Grillo ancora pensava a fare ridere, mi ero messo nell'emiciclo in una posizione che era né a destra né a sinistra ma in alto, sopra, proprio perché ho sempre ritenuto la divisione del mondo in due sia una aberrazione logica.. E, finito il mio mandato, ho scelto di non ricandidarmi per lasciare posto ad altri, proprio perché sono convinto che una persona che desidera continuare ad essere eletto ad una carica elettiva lo fa perché ci guadagna. Durante tutto il ciclo amministrativo le decisioni venivano prese dopo riunioni settimanali in cui le persone più esperte dei diversi campi presentavano agli altri l'argomento e assieme si decideva cosa fare usandomi come portavoce in Consiglio. Mi verrebbe da dire che Grillo mi sta plagiando. :-)
Il problema è che di me mi fido mentre di Grillo non so se posso fidarmi. Provate a capire che entrate pubblicitarie ha dal suo sito a cui arriva tutto il traffico del M5S, mentre lui dice che ci sta rimettendo.
Da un certo punto di vista mi va anche bene perché Grillo ha un orizzonte ideologico simile al mio e sta riuscendo a far convergere su ideologie che condivido anche persone con scelte ideologiche pericolose, ma questo richiede una posizione personale di forza da imporre. Il suo è un partito in cui l'ideologia è stabilita da Grillo invece che da una assemblea.
La Democrazia Diretta informatica che auspica Grillo richiede dei sistemi di aggregazione del consenso funzionanti e finora anche solo gli strumenti informatici attuali non sono adeguati, basta guardare cosa è successo negli USA con il voto elettronico e perfino il sito di Grillo che dovrebbe essere al top della tecnologia consensuale oltre a non essere neppure in grado di gestire gli accessi con software open source non permette alcun tipo di controllo (per lo meno a posteriori) dei processi consensuali.
Per esempio mi pare più che evidente che i risultati delle parlamentarie del M5S sono stati manipolati secondo la visione grilllina, se non altro per fare emergere le donne che altrimenti nel M5S sono a dir poco trasparenti se non inesistenti. E questa prevaricazione, anche se a me potrebbe andare bene sui contenuti, penso sia inaccettabile sui metodi.

Etichette: , ,

07/12/12

Parlamentarie

Ci sono dei truffatori dozzinali che sanno abbindolare le vecchiette e le casalinghe sprovvedute e ci sono quelli che sono più sagaci e arrivano più lontano.  Come diceva Andreotti a pensare male si fa peccato ma spesso ci si azzecca. Mettere i risultati delle parlamentarie sul sito di Grillo invece che quello del Movimento 5 stelle aumenta il traffico e quindi il suo rating e questo significa aumentare i proventi pubblicitari di Grillo. E' vero che il sito del movimento è sempre di Grillo, ma potrebbe diventare autonomo in futuro. E sul traffico del sito di Grillo è lui che ci fa i soldi alle spalle di gente che si indigna che qualcuno ci guadagni dalla politica. Riguardo poi ai risultati in sé, se si guardano gli elenchi delle liste di candidati delle diverse regioni https://www.beppegrillo.it/votazioni/candidati/elenco_circoscrizioni.php, si nota che gli elenchi sono solo con nome, cognome, professione ed età. Non c'è neppure scritto quanti voti sono stati dati ai candidati in modo da giustificare l'ordine degli elenchi. E le donne, che sono un decimo degli attivisti del Movimento (basta partecipare ad una plenaria per constatarlo e in genere anche il linguaggio usato è molto "maschio"), guarda caso sono le prime tra i selezionati. Sarà perché le donne erano in maggioranza tra le non elette delle liste da cui i candidati potevano essere estratti, o solo un caso, ma a me viene il dubbio che queste parlamentarie non siano state una votazione democratica ma solo un sondaggio per aiutare il fantomatico "staff" a scegliere i candidati migliori in vista delle elezioni (e le donne sono decisamente più di immagine perché fanno trend rosa e tendenzialmente hanno meno vocazione a mettersi in contrasto con lo staff). In altre parole una operazione di immagine per permettere allo staff di costruire delle liste attrattive con criteri che sono bel lontani dalla semplice volontà popolare, liste di persone magari qualificate ma poco evidenti o note, più facilmente controllabili, in modo da lasciare allo staff il controllo di tutto. Un po' come ha sempre fatto Berlusconi ma, almeno  per ora, con uno scopo migliore che la semplice sistemazione del capo e dei suoi sudditi, e con un modo meno arrogante e spudorato. Di perplessità ce ne sarebbero altre ma mi fermo qui. Non è tutto ora quel che luccica. Di novità nella politica ce ne sono sempre state, peccato che di solito poche sono positive.

Etichette: , , ,