Pensieri circolari

se i pensieri vanno dritti spesso sbagliano mira

12/06/18

Futuro

E' triste considerare che l'umanità ormai sta inabissandosi e che forse eviterà l'estinzione solo dopo una crisi in cui il dolore sarà immenso. Ma è quello che penso. E per questo chiedo scusa ai miei figli.

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10/01/15

Privatizzazione della politica


Le primarie di vario genere sono una privatizzazione dei processi elettorali pubblici che hanno permesso alle democrazie di raggiungere una discreta rappresentanza. Nei processi elettorali la collettività si prendeva carico di rendere trasparenti e corretti i processi di selezione di tutte le parti. Ciò richiedeva che anche i monarchici che intrinsecamente accettano la decisione sovrana di un singolo accettassero il fatto che per decidere i rappresentanti del popolo fosse necessario un meccanismo equo e proporzionale. Privatizzando le elezioni ogni parte può manipolare facilmente i voti impedendo alla fine all'elettore di vedersi rappresentato. La deriva della rappresentatività politica è cominciata quando si è pensato di migliorare la governabilità sacrificando la proporzionalità della rappresentanza. Si è demonizzata la dialettica democratica che era pubblica e in buona parte giocata nelle aule parlamentari e consiliari preferendo concetti maggioritari che implicano strutturalmente la riduzione del dibattito politico a dibattito interno delle forze politiche, spesso neppure reso pubblico. L'idea del partito del paese è la sanzione definitiva di tale forzatura. Il dibattito politico e il processo elettorale interni invece che nelle aule parlamentari e in elezioni pubbliche diventa una questione interna che può essere o meno resa pubblica, fatta pagare o meno, controllata e certificata o meno, ristretta ad alcuni soggetti o meno a seconda di chi ha il potere. Sarà che le assemblee di partito vengono trasmesse in streaming per fare vedere le posizioni diverse del partito del paese, ma non bastavano le dirette parlamentari?
E' vero che anche le elezioni pubbliche possono portare a dei brogli e per questo ogni elezione dovrebbe essere una faccenda che coinvolge tutti come scrutatori o rappresentanti di lista, ma le scorrettezze nelle elezioni privatizzate non sono neppure più brogli, basta stabilire "regole" adatte alla manipolazione e il gioco è fatto.

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23/05/14

Ignoranza brutta bestia

Nella società italiana c'è una massa di persone ignoranti e grezze che un tempo si vergognavano della loro ignoranza mettendosi al servizio dei potenti e che invece negli ultimi decenni la rivendicano, vantandosene ed insultando le persone preparate e colte. E' una massa di persone che spesso devono la loro ignoranza alla loro carenza di mezzi economici, ma ancora più alla carenza di stimoli e possibilità culturali, quelle occasioni che ti fanno rendere conto di quanto realmente sai, senza per questo rinunciare a voler sapere per decidere consapevolmente. Persone che invece di fare lo sforzo di comprendere quasi sempre preferiscono sottomettersi o insultare ricadendo nel luogo comune, di solito non tanto per colpa loro ma perché la società non dà loro la possibilità di irrobustirsi culturalmente per essere cittadini consapevoli. A ciò contribuisce non solo la scorrettezza di chi gli strumenti culturali ed economici ha e vuole mantenerne il privilegio, ma in molti casi anche la pigrizia culturale, quella che fa rifiutare le cose complesse preferendo la banalizzazione e il semplicismo.
Sono le stesse persone che negli ultimi secoli hanno sostenuto i totalitarismi dal fascismo al nazismo passando per il socialismo reale, una massa a cui la crescita culturale antifascista postbellica ha in qualche modo levato forza ma che ha ripreso consistenza nell'ultimo ventennio andando a sostenere forze populiste e/o forcaiole come la Lega e Forza Italia qualche anno fa e adesso il Movimento 5 stelle e il PD. Uno dei meccanismi di raccolta di consenso si basa sull'identificazione con il leader che deve essere sufficientemente rozzo e ignorante, almeno in apparenza, loquace e magari sgrammaticato, ma molto intraprendente in modo da sdoganare il ragionamento che "non serve essere colti per essere intelligenti", cosa vera ma ovviamente non sufficiente, insomma qualcuno di cui poter dire "è uno di noi". In queste masse ci sono spesso brave persone parecchio ignoranti che condividono pochi punti ideologici basilari legati alla loro sussistenza personale e che possono seguire leaders con ideologie anche molto diverse tra loro. Per esempio adesso, ne sono convinto, stanno seguendo qualcuno che da un punto di vista ideologico posso condividere sicuramente più di Mussolini, Berlusconi, Bossi e forse anche Togliatti. Ma la modalità è la stessa, una adesione di pancia che lascia da parte qualsiasi tipo di rielaborazione del proprio bisogno personale in una visione complessa e strutturata di società, e questo a prescindere dalle proposte più o meno strutturate delle formazioni politiche a cui si appoggiano. In molti casi è più la relazione che si instaura che i contenuti proposti che lega le persona al leader. Negli ultimi decenni questa massa si sta anche ingrossando grazie alle politiche della cultura e soprattutto dell'istruzione deprivate di risorse e di spazio sociale. Giovani senza strumenti culturali sono più facilmente addescabili da venditori di certezze. E una volta rovinata una generazione di giovani per riuscirla a recuperare alla cultura (umanistica e scientifica) serve uno sforzo ben maggiore.
Non nego che in questa massa si possono riconoscere singole individualità di persone competenti e capaci che di solito condividono se non perfino definiscono la struttura ideologica complessiva, che spesso vivono con disagio l'immersione in una massa incapace di ragionamento fine ma che la condividono finché segue le loro indicazioni.
Ma questo meccanismo porta ad una estraneazione sostanziale della società dalla gestione del bene comune che, oltre a non curare in definitiva neppure l'interesse personale delle singole persone, finisce per impattare su una gestione del bene comune che sia veramente a vantaggio di tutti. Non basta promuovere la partecipazione se questa non è sufficientemente consapevole ed informata, si rischia di ridursi alle adunate oceaniche di triste memoria.
Questo è il motivo per cui coloro che auspicano di vedere prevalere scelte sagge e per il bene comune devono impegnarsi a recuperare risorse ed energie per una crescita culturale in tutti i campi soprattutto delle giovani generazioni. Non è facile dopo lo tsunami del ventennio nazional-televisivo che ha cancellato conoscenze, competenze e strumenti divulgativi e educativi, ma è uno sforzo necessario per contrastare la deriva che ci porterà altrimenti a breve a nuove disgrazie.

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02/08/13

I nemici del totalitarismo

Dopo essere stato a Berlino ho considerato che i peggiori nemici di tutti i totalitarismi fascisti, comunisti, capitalisti o ecclesiastici non sono gli altri totalitarismi, ma le singole persone che si rifiutano di convergere in una massa, per quanto piccola, pur non rinunciando ad avere una visione sociale del mondo.

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21/07/12

Intolleranze non alimentari


Si potrà anche non essere d'accordo con la Bindi riguardo al matrimonio gay ma penso che la sua posizione sia rispettabile più che il pressappochismo di chi etichetta le differenze come scaramucce interne.
Per molti italiani non è molto tollerabile che la regolarizzazione di una convivenza omosessuale si chiami matrimonio.
La Bindi rivendica la propria posizione sui Dico che è già poco tollerabile per molti cattolici. (http://video.repubblica.it/politica/gay-bindi-contestata-a-roma-rimpiangerete-unioni-civili/101118?video+&ref=HRER2-1)
Gli italiani sono solo quelli che si incontrano tra i propri amici su facebook, ce ne sono veramente tanti altri che a volte neppure incrociamo nella nostra vita. Per molti di loro il matrimonio è, più ancora che una questione di coppia, una questione di figli e famiglia, e una famiglia con genitori gay, finora in Italia almeno, è veramente indigesta.
Ci sono persone che non riescono a farsi una ragione del fatto che a certi cattolici risulti tanto insopportabile che due persone dello stesso sesso si uniscano in matrimonio e per questo hanno atteggiamenti sprezzanti.
Ma ci sono molti altre cose su cui c'è chi non riesce a farsi una ragione.
Ci sono persone che non riescono a farsi una ragione del fatto che ad alcuni risulti tanto insopportabile che loro amino avere rapporti con minori e sono convinti che sia un loro diritto vivere la sessualità secondo il loro desiderio e dei minori con cui hanno rapporti.
Ce ne sono altre che non riescono a farsi una ragione del fatto che ad alcuni risulti insopportabile che vengano bucate le orecchie dei bambini per mettere loro degli orecchini e pensano sia più che normale farlo.
Ce ne sono altre ancora che non riescono a farsi una ragione che ad alcune persone risulti insopportabile che loro cuciano le labbra della vagina delle loro figlie e pensano sia doveroso farlo per il bene della loro vita futura.
Ci sono ancora alcune persone che non riescono a farsi una ragione del fatto che ad alcuni risulti insopportabile che venga soppresso un feto umano non considerandolo ancora un essere umano e ritengono tale azione un assassinio.
E così ci sono persone che ritengono difficilmente digeribile che venga riconosciuto come famiglia legata da un matrimonio una unione tra due persone di uno stesso sesso con ciò implicando che queste due persone saranno probabilmente genitori naturali o adottivi di bambini che cresceranno senza un genitore di uno dei due sessi come un qualsiasi figlio orfano o figlio abbandonato da un genitore. In questo caso però non sarebbe il caso, malaugurato, ad imporlo, ma sarebbe la legge a prevederlo.
Per parte mia cerco di accogliere sensibilità diverse e cerco di capire con fatica dove queste sensibilità possono trovare un punto di contatto o di sovrapposizione. Se non si fa così ci si limita a scomunicare gli altri e sempre più spesso ho scoperto che la cosa che meglio hanno imparato gli atei e gli agnostici dalla chiesa purtroppo è la scomunica.
Ci sono persone che sono convinte che essere figlio di una coppia omosessuale sia quanto di più normale esista. Sarebbe normale, come ho sentito dire, come essere figlio di una coppia interrazziale, anche se anni fa c'era chi non voleva i matrimoni interrazziali perché sarebbe stato innaturale per i figli. Io, però, ho visto figli di genitori eterosessuali ma che si sono riconosciuti omosessuali in eseguito avere non pochi problemi da ciò. Poi certamente tutti sopravvivono, anche i figli di genitori abusanti ce la fanno, ma da lì a permettere per legge che un genitore infibuli le figlie ce ne passa, anche se poi nessuno protesta che i genitori in molte zone d'Italia sistematicamente buchino le orecchie delle proprie figlie, cosa che certamente non è menomante come l'infibulazione ma è in ogni caso un abuso sul corpo della bambina.
D'altra parte ho visto anche molti figli i cui genitori si sono separati nell'infanzia riconoscere che per i genitori è stato un bene, ma che per loro avere perso una famiglia è stato un dramma che i genitori hanno ignorato. Per cui piuttosto che rimanere senza famiglia, probabilmente avere due genitori omosessuali può essere un bene, in fondo tutti i cuccioli di elefante crescono in famiglie allargate di sole femmine adulte e sembra che la cosa non li turbi, ma non so come considererebbero molti dei sostenitori delle coppie omosessuali se un convento di suore potesse adottare dei bambini come figli, anche se in fondo molti orfanotrofi erano una cosa simile. Forse sarebbero felici, chissà.
Molti dei sostenitori del matrimonio gay sono convinti che gli oppositori facciano una equazione tra omosessualità e pedofilia e per questo siano contrari a pensare di dare figli agli omosessuali.
Io non penso minimamente che la omosessualità sia legata alla pedofilia più che l'eterosessualità, basta pensare ai turisti sessuali che vanno a cercarsi bambine in Tailandia, penso che le due cose siano del tutto indipendenti, e sono anche convinto che ci siano pedofili che sono attratti dai bambini non per scaricare la loro violenza su degli indifesi ma perché realmente sono attratti dalla loro tenerezza e innocenza, anche perché i tratti infantili hanno proprio lo scopo di attirare l'attenzione, ovviamente con lo scopo della cura e non della violenza, da parte degli adulti, e infatti le persone più attraenti di solito conservano molti dei tratti tipici dei bambini. Guardando le cose dal punto di vista del pedofilo non si capisce per che motivo si dovrebbe impedire che loro esprimano il loro affetto anche con atti sessuali (come i movimenti di rivendicazione dei pedofili ribadiscono) e non è detto che per dei bambini totalmente abbandonati, nelle strade del Brasile o nelle fogne della Romania, non sia meglio ricevere le attenzioni di un pedofilo, magari anche prete, piuttosto che restare abbandonati.
Eppure non mi pare il caso di stabilire per legge che anche una persona pedofila può adottare dei bambini, neppure mettendo il vincolo che siano abbandonati.
Io non ho molte certezze, so che ho difficoltà a ritenere la soppressione di un feto una semplice operazione ginecologica, ho la sensazione che se una coppia non riesce ad avere figli può anche trovare la propria fecondità in altre azioni senza mettersi a fare gli apprendisti stregoni con i loro uteri e spermi, ho difficoltà a pensare che un diciannovenne che fa l'amore con una quindicenne stia necessariamente facendo violenza, penso che forse è giusto che chi vuole convivere con una persona avendone i vantaggi debba vincolarsi a prendersi cura dell'altro anche quando ciò è svantaggioso, penso che sia abbastanza normale che delle persone facciano sesso con prostitute, magari perché disabili, e ho la sensazione che tale lavoro sia molto più dignitoso di chi si sente giustificato dal "tengo famiglia" a collaborare alla costruzione e all'uso di armi, sono abbastanza convinto che un bambino abbia bisogno di figure di riferimento che non devono essere uniche ma neppure numerose e che tali figure debbano essere sia maschi che femmine.
Sono ipotesi su cui rifletto da tempo ... ma di cui probabilmente avrò sempre meno certezza. 
Eppure più passa il tempo e più mi sento imporre certezze differenti con la stessa pervicacia e intransigenza con cui la chiesa nei secoli ha imposto le sue, da persone che onestamente si considerano non solo tolleranti ma libertarie se non anarchiche.

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